Ho sempre la sensazione che la vita… La “VITA VERA” si svolga altrove rispetto a dove mi trovo io. In altri luoghi, in altre persone, in altre età. Quando mi sembra di scorgerla, mi fermo e la fotografo, con l’ illusione di poterene conservare qualche frammento.

Nato ad Este (PD) nel 1977 mi avvicino alla fotografia nel 1999, anche se ho prove certe che fanno risalire la mia passione a molto molto tempo prima… 🙂 ( Guarda Documentazione ) 

Dal 2001, accantonati gli studi di giurisprudenza (mi annoiavo 😉 !!! ), cerco di trasformare la passione in professione, collaborando con alcuni studi fotografici della mia zona.  La mia formazione segue le tappe classiche della fotografia tradizionale, sviluppo e stampa del bianconero in camera oscura, ma contemporaneamente credo fermamente nell’avvento del digitale e lo comincio a seguire dagli albori.


Nel 2002 il grande salto: apro foto-grafica: studio di fotografia e grafica ad Anguillara Veneta (PD).
Continuo a curare alcuni temi fotografici personali, realizzo alcune piccole esposizioni e la prima personale di fotografia: Stazione “alcune fermate…” nel 2002, frutto di una ricerca pluriennale sulla stazione dei pullman di Rovigo. Una fortuita coincidenza consolida il lavoro alla storia documentale in quanto la stazione stessa cessa la sua attività e viene smantellata proprio a ridosso della mostra. 

Nel 2004 prende forma (è proprio il caso di dirlo) un lavoro che mi ha dato e continua a darmi discreta soddisfazione – De Forme – una ricerca fotografica “creativa”, molto apprezzata dal punto di vista compositivo e tecnico ma anche grazie ai vari stimoli interpretivi che le foto forniscono ai diversi interlocutori. 
Oltre all’esposizione in diverse mostre fotografiche De Forme è stata inoltre recensita sulle riviste Fotoit (ottobre 2004) e Fotocult (gennaio-febbraio 2006) con articoli rispettivamente firmati da Giorgio Rigon e Fausto Raschiatore. 

Nel corso degli anni la mia attenzione è sempre stata legata al quotidiano, le persone, i lavori e le storie di tutti i giorni, la tradizione, in altre parole la “NORMALITÀ”. Un modo personale di rapportarmi col mondo che mi circonda e cercare di comprenderlo, analizzarlo, raccontarlo. 
Da qui altri lavori, alcuni ancora in evoluzione, quali INCONTRIROVIGO DLF, ROVIGO IN FIERA. 

IN STRUTTURE la ricerca attorno all’uomo continua nella sua più totale assenza, nelle sue ORME, e su come la NATURA cerchi di cancellarle, riappropriandosi di spazi ed equilibri che un TEMPO le appartenevano. 

CASA MADRE DOLORES assieme a PICCOLA CASA PADRE LEOPOLDO rappresentano invece i “primi passi” mossi nel Reportage Sociale che ho continuato a coltivare, arrivando a lavori più maturi come INNOVARE E PRENDERSI CURA, che diventa un libro nel dicembre 2012 e Cooperativa Sociale ALAMBICCO nel 2017. 

Nei miei 24 anni , di Fotografia sono cambiate molte cose, guardandomi alle spalle mi ritengo veramente una persona fortunata perché oltre a fare un lavoro che amo molto, forse ancor di più di quando ho cominciato, ho vissuto un periodo di rivoluzione del mondo fotografico, quello tra l’analogico e digitale che mi ha permesso di vivere due ere vicine ma al contempo diverse della professione del FOTOGRAFO.

Se siete interessati a vedere qualcuno dei miei progetti personali di seguito trovate una selezione.

 

 


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